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RIFORMA ENTI LOCALI, DERIU (PD): “CONTRADDIZIONI NEL CENTRODESTRA, COSÌ SI DANNEGGIA LA SARDEGNA”

“L’allargamento del territorio della Città metropolitana di Cagliari sarebbe una scelta dannosa e controproducente per il futuro di tutta l’area e della Sardegna intera”. Così Roberto Deriu, consigliere regionale del Partito Democratico e relatore per l’opposizione sulla proposta di legge sulle nuove province, che appoggia la decisione del sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, che ha voluto mostrare forti perplessità sul tema attraverso una lettera inviata al Presidente della Regione Cristian Solinas.

“Nella scorsa legislatura, con la legge sul riordino degli enti locali, nella quale ero relatore di maggioranza, abbiamo introdotto una nuova concezione di Città metropolitana, nuova per l’Italia ma comune a quella di tutti i principali Paesi del mondo, vale a dire una città di governo unitario in un territorio omogeneo – spiega Deriu –. Abbiamo inaugurato in Italia un modello più logico, più funzionale, di Città metropolitana, che è unico nel nostro Paese. Oggi, però, in Prima Commissione il Centrodestra è voluto tornare sul modello Delrio e noi abbiamo evidenziato l’incredibile paradosso, ossia che il Centrodestra volesse usare il modello proposto in una legge che porta il nome di un esponente del PD, modello che noi avevamo superato perché non adatto alla Sardegna, per rimetterlo pedissequamente nell’ordinamento sardo. Questo fatto significa solo che sull’argomento la maggioranza è in contraddizione con se stessa”.

Oltre alla lettera di Truzzu, la maggioranza di Centrodestra del Consiglio comunale di Cagliari ha approvato all’unanimità una deliberazione con la quale si chiede al Governatore Solinas e al presidente del consiglio Pais di rivedere la proposta di modifica della Città metropolitana che porterebbe l’allargamento del territorio a 72 comuni, di fatto snaturandola. “Se per Cagliari si tratterebbe di un grave salto all’indietro – spiega il consigliere dem – per Sassari equivarrebbe a una caduta nel baratro, perché in quel caso si prevede una provincia molto estesa e composta perlopiù da comuni rurali che sono attratti da una rete di comuni che non ha neanche il requisito della metropolitanità, non avendo la continuità urbana. Il problema – conclude Deriu – non è quello di non voler dare dignità a un territorio, ma piuttosto garantire a ciascun territorio il livello e il modello di governo adeguati, come prevede la Costituzione”.

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