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RIFORMA ENTI LOCALI, DERIU (PD): “SUBITO LE UNIONI DI PROVINCE”

“L’inserimento dell’Unione di province all’interno della legge regionale sulla riforma degli enti locali della Sardegna è stato un grande successo per tutta l’Isola. Ad oggi, però, non si hanno notizie in merito alla loro applicazione. Come mai?”. Così Roberto Deriu, consigliere regionale del Partito Democratico e primo firmatario di una interpellanza (sottoscritta da tutto il gruppo dem) con la quale si chiedono lumi alla giunta Solinas in riferimento alla attuazione della legge regionale 12 aprile 2021 che, tra le varie disposizioni, prevede che le province sarde – per la prima volta in Italia – possano operare in forma associata.

Oltre alle due Città metropolitane di Cagliari e Sassari, quindi, in Sardegna si formerebbero altri due blocchi: da una parte le province di Nord-Est, Nuoro e Ogliastra, dall’altra Oristano, Medio Campidano e Sulcis Iglesiente.

Una proposta, quella di Deriu, nata con l’obiettivo di unire le forze in campo: “Sia per quanto riguarda le risorse che il personale – spiega il consigliere del Pd –. Ma anche ottenere, come enti aggregati, maggiori finanziamenti. I due blocchi potranno progettare interventi nelle macro aree e soprattutto non finiranno per essere schiacciati dalle due Città metropolitane”. Allo stato attuale, però, non si hanno notizie in merito all’applicazione dei termini indicati dalla legge regionale. Una riforma che recentemente è stata confermata dalla Corte Costituzionale, che ha dichiarato inammissibile il ricorso del Governo.

Motivo per cui, il gruppo dem interpella il Presidente della regione e la Giunta regionale, per sapere: “Quale sia lo stato di attuazione della presente legge e se, sulla base delle disposizioni contenute nell’articolo 7, siano rispettati i tempi previsti per il funzionamento e l’operatività delle province in forma associata”.

“La Corte costituzionale ci ha dato ragione, ora – conclude Roberto Deriu – la Giunta regionale faccia la sua parte al fine di rendere subito operative le unioni di province, un modello più logico, più funzionale e più efficiente per tutto il territorio isolano”.

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