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BORSE DI STUDIO, RIDOTTA LA RATA PER GLI STUDENTI DEL PRIMO ANNO. DERIU (PD): “SI APRA SUBITO UN TAVOLO O SI RISCHIA UNA FUGA DALL’UNIVERSITÀ”

“Anziché aumentare il welfare studentesco e quindi rendere l’Università accessibile a tutti, l’Ersu di Cagliari sembra intenzionato a ridurlo. È inaccettabile, così facendo si rischia una pericolosa fuga dall’Ateneo”. È questo il pensiero di Roberto Deriu, consigliere regionale del Partito Democratico, in riferimento alla decisione dell’Ersu di Cagliari di elargire, per tutti gli studenti universitari iscritti al primo anno, anziché la metà dell’intero importo della borsa di studio, come sempre è avvenuto negli anni precedenti, soltanto il 35% della stessa. Le matricole borsiste, dunque, dovranno far fronte a tutte le spese che si prefigureranno da qui al 31 luglio con solo un terzo delle risorse.

“Si tratta di una grave violazione del diritto allo studio – spiega Deriu – oltreché un danno per l’Università e per l’intera Regione, che rischia di perdere tanti studenti, a causa del mancato beneficio, in evidenti difficoltà economiche, considerato che la maggioranza delle spese che gli universitari devono affrontare si palesano nei primi mesi dell’anno accademico”. Molti giovani saranno quindi costretti a lasciare il proprio percorso accademico, rischiando di abbandonare definitivamente gli studi.

“Lo scopo delle borse di studio è quello di incentivare gli studenti e dare mezzi a chi non ne ha – prosegue il consigliere dem –. Se ci sono problemi di carattere amministrativo, vanno risolti in sede amministrativa. Dare meno risorse a tutte le matricole è una netta contraddizione rispetto alla politica seguita finora dal Consiglio regionale, che invece ha lavorato tanto per aprire i cancelli dell’Università a più studenti possibili, aumentando il welfare studentesco, non riducendolo pericolosamente. Da un lato – aggiunge – la Sardegna ha bisogno di andare incontro agli studenti privi di mezzi, così come è scritto nella Costituzione, dall’altro è necessario che le nostre Università siano frequentate. Se gli studenti scappano, il sistema non funziona e crolla”.

Per tutti questi motivi, il consigliere del PD chiede “un ripensamento urgente da parte dell’Ersu di Cagliari e l’immediata apertura di un tavolo con i rappresentanti dei docenti e soprattutto degli studenti, che sono stati eletti anche se non sono stati nominati dall’organo in quanto ancora commissariato, al fine di trovare una rapida soluzione alla questione. Non si scherza con il diritto allo studio e con un anno di vita degli studenti e delle studentesse”, conclude Roberto Deriu.

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